La social ADV ha come oggetto le campagne a pagamento sui social media: canali oggi fondamentali nella comunicazione digitale anche perché sempre più fruiti con dinamiche affini a quelle dei motori di ricerca.
Per essere efficace, la social media ADV non può basarsi sulla sola pubblicazione di contenuti.
È fondamentale che sia concepita secondo una dimensione strategica perché, diversamente, difficilmente potrà avere un impatto concreto sul business.
Vediamo dunque alcune best practice che danno luogo a campagne di successo e quali comportamenti invece rischiano di non portare risultati.
In quali casi la social ADV funziona davvero
Partiamo dalla base, ovvero dal perché la social ADV, quando ben concepita, è una soluzione che vale la pena contemplare nel marketing strategico.
La ragione, in realtà, è molto più semplice di quanto possa sembrare e risiede nella quantità di tempo trascorsa da parte delle persone sui social network, che sono diventati luoghi in cui vengono prese sempre di più le decisioni.
Le campagne di social ADV hanno come obiettivo quello di catturare l’interesse dell’utente e indirizzarlo verso una determinata azione. Per farlo, però, devono rispondere ad alcuni parametri strategici precisi, ovvero:
- è fondamentale conoscere le formule di advertising messe a disposizione dalla singola piattaforma, così da valutare quelle di volta in volta più adeguate rispetto al brand;
- è essenziale che le campagne di social ADV vengano impostate sulla base degli interessi ed esigenze del pubblico di riferimento, così da creare il giusto match tra azienda e utenti;
- è cruciale ragionare per obiettivi, in modo tale da definire in partenza cosa aspettarsi dalla singola campagna e ragionare per priorità. Sarà dunque possibile valutare se migliorare la visibilità oppure implementare il merchandising, per fare degli esempi;
- è importante che i contenuti rispondano ai canoni del copywriting persuasivo, questo per generare coinvolgimento e prima ancora catturare l’attenzione. Le parti su cui lavorare maggiormente saranno l’inizio – che funziona da “aggancio” – e la fine, dove bisognerà inserire una Call To Action che porterà al compimento dell’azione.
Quando invece rischia di non portare risultati
C’è una pratica nella social media ADV che non genera risultati ed è quella di improvvisare. Parliamo infatti di un ambito della comunicazione che richiede competenze specifiche sul piano strategico così come di copywriting e impostazione grafica.
È quindi importante avviare una partnership con professionisti del settore, altrimenti si resterà sempre su un piano amatoriale.
Gli errori più comuni che fanno sprecare budget
Vediamo ora gli errori da non fare quando si impostano delle campagne di social ADV:
- non procedere a un’analisi strategica: vale soprattutto per il target, rispetto al quale aumenta inoltre il rischio di finire nello spam;
- pubblicare ma non seguire gli sviluppi della campagna: la pubblicazione è invece il primo step reale, ma se poi non si interagisce con gli utenti e non si monitorano i risultati non si ha modo di ottimizzarne i vantaggi;
- non curare i post e delegare all’IA: l’intelligenza artificiale generativa è un ottimo strumento per creare delle campagne di social ADV efficaci, ma non diventa più tale quando ci si limita al “copia e incolla”. Per sfruttarne le potenzialità, l’IA va saputa adoperare a un livello professionale;
- curare il brand ma non l’utente: il rischio è quello di una narrazione che assomiglia più a un monologo che a un dialogo;
- non puntare sul remarketing: questa strategia permette di ottimizzare i contatti, grazie a un’interazione con persone che hanno già interagito sul sito web;
- trascurare la brand awareness: i social sono uno strumento tra i più validi per implementare il grado di visibilità e riconoscibilità del brand.
Il ruolo del funnel nelle campagne social
La struttura di una campagna di social ADV dovrebbe ruotare attorno al funnel di marketing, ovvero al percorso compiuto dall’utente verso l’azione finale: dalla prima interazione fino alla conversione e persino la fidelizzazione.
Il funnel è uno strumento che si distingue per la classica forma a imbuto, dove la base è più ampia e si restringe mano a mano che si procede nella conversione.
Il funnel, nella social ADV, è fondamentale perché permette di impostare una comunicazione mirata fase per fase, momento per momento, inserendosi con l’opportuno tempismo nella relazione con chi naviga sul network.
È inoltre una logica valida per concepire i social media come touchpoint e dunque per ottimizzare il budget pubblicitario. Infine, influisce sulla personalizzazione, mettendo l’utente al centro della strategia.
Insieme all’improvvisazione, l’errore di social ADV più dannoso è quello di pensare di poter parlare a tutti gli utenti in target allo stesso modo. Il funnel consente invece di andare più a fondo, massimizzando ogni singolo post.


